Ogni paese in Niger ha il suo granaio,
I granai del Niger  esistono da sempre, ma da sempre le carestie li svuotano. L’obiettivo è tenerli sempre pieni: comprare grani al prezzo migliore, stoccarli, costituire una buona riserva per i periodi duri. Semplice, pratico, autosufficiente. Se vuoi investire in grano metti la tua quota. Non diventi ricco, diventi un granello di vita.

 
 
banche di cereali, banche di persone
 
 
 
 
 

La campagna COSPE

L’obiettivo della campagna è di creare uno stock di cereali che permetta all’organizzazione comunitaria nigerina, nei ricorrenti periodi di scarsità di miglio (o eccessivo incremento dei prezzi sul mercato), di essere autosufficiente.

i beneficiari sono stimati complessivamente in circa 400.00 persone.

Le banche di cereali - magazzini collettivi dove viene conservato una parte del raccolto del miglio per i momenti di carestia - hanno una sola chance per funzionare: la buona gestione, la fiducia all’interno del gruppo promotore e da parte della comunità di riferimento. In una parola la riuscita dell’associazionismo di base che da anni Cospe promuove in Niger.
Anche per questo  le zone individuate per l’incremento numerico, lo sviluppo e il mantenimento delle banche dei cereali della campagna “Granai del Niger” sono le stesse in cui da tempo Cospe, insieme alla Cooperazione Italiana, opera attraverso il rafforzamento istituzionale dei gruppi e delle organizzazioni comunitarie di donne, agricoltori e  allevatori. 

Si tratta del sud del Dipartimento di Abalak, l’intero Dipartimento di Keita e parte del Dipartimento di Bouza.
I risultati della campagna si andranno  dunque ad inserire nell’ambito di un impegno molto più ampio di riduzione della vulnerabilità alimentare del paese.

Beneficiari e partner della campagna sono i membri delle associazioni di donne, di produttori agricoli e i gruppi organizzati di gestione del territorio esistenti e attivi nella zona di intervento.
Ma della maggiore disponibilità di miglio nel periodo di soudure beneficeranno tutti gli abitanti della zona e i pastori nomadi che la attraversano  in quel periodo con le loro greggi. Inoltre le ricadute nel lungo periodo riguarderanno la dignità e l’indipendenza delle persone, oltre alla preservazione e al recupero dei grani locali consentendo così di scongiurare la contaminazione con organismi geneticamente modificati.

Le attività e gli obiettivi specifici della campagna, realizzati dalle associazioni partner con l’appoggio del personale COSPE e di altre strutture coinvolte ad hoc, verteranno su:

  • la costruzione o il rinnovo del magazzino se già esistente
  • l’acquisto dello stock iniziale di 10 tonnellate di miglio
  • la formazione dei membri del Comitato di gestione e del gestore
  • il monitoraggio e la valutazione delle attività

Il monitoraggio viene realizzato sia da membri del gruppo promotore per vigilare sul corretto svolgimento delle operazioni e da valutatori esterni  (o organizzazioni e servizi tecnici competenti) che curano i vari processi di realizzazione dell’attività. Il monitoraggio sarà particolarmente intenso nei momenti dell’approvvigionamento dello stock iniziale, della distribuzione, del rimborso del prestito, e del ri-approvigionamento.

 

La campagna si inserisce in un’azione triennale del progetto Appoggio Istituzionale ai Gruppi di base di Keita”.