



Buone pratiche di banche e istituti di credito per l’integrazione di migranti e rifugiati
Novembre 2009
La ricerca analizza il rapporto tra migranti e banche in sei regioni italiane (Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Puglia), mettendo in rilievo buone prassi nell’offerta di servizi finanziari alla clientela immigrata, ma anche limiti e difficoltà. Oltre ai dati quantitativi, lo studio presenta anche approfondimenti qualitativi di aspetti relativamente poco esplorati: l’esistenza di discriminazioni nelle pratiche quotidiane delle agenzie bancarie, le caratteristiche della domanda da parte dell’utenza straniera per i prodotti ad essa ‘dedicati’ e l’accesso dei migranti al credito per mutui e impresa, con particolare attenzione alle differenze di genere. La ricerca è stata realizzata nell'ambito del progetto ‘INVIP – Investing in People. Buone pratiche di banche e istituti di credito per l’integrazione di migranti e rifugiati’, cofinanziato dalla Commissione Europea – DG Giustizia, Libertà e Sicurezza (JLS) attraverso il programma INTI e dalla Regione Toscana.
Download:
accesso_ai_servizi_bancari_invip.pdf
Investing in People
Buone pratiche di banche e istituti di credito per l’integrazione di migrati e rifugiati in 5 paesi dell’Unione Europea
Novembre 2009
Attraverso lo studio della letteratura esistente e delle fonti prodotte dai media e attraverso l'indagine effettuata tra gli stakeholder (banche, cittadini immigrati, enti locali, associazioni di categoria, ecc), la ricerca propone una descrizione del rapporto tra immigrati e banche e istituti di credito in cinque paesi dell'Unione Europea: Cipro, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. Lo studio, disponibile in inglese e in italiano, è stato realizzato nell’ambito del progetto transnazionale ‘Invip – Investing in people’, promosso da Cospe in collaborazione con Antigone, MPDL, Nùmena e Symfiliosi e cofinanziato dalla Commissione Europea.
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invip_handbook.zip
TRA RAZZISMI QUOTIDIANI E DISCRIMINAZIONI ISTITUZIONALI
La percezione della discriminazione tra gli immigrati nella provincia di Parma
Aprile 2007
Le ragioni della ricerca
Esiste un sommerso di discriminazioni che, per molte ragioni, non viene portato in luce ma la cui esistenza è dimostrata da innumerevoli ricerche realizzate in Europa e nel mondo. Il tipo di ricerca che abbiamo realizzato nel territorio provinciale parmense sulla percezione della discriminazione offre un’immagine delle dimensioni del fenomeno e delle sue complesse implicazioni.
La ricerca è l’esito del progetto “Discriminazione: un rischio percepito” presentato dall’Assessorato Politiche Sociali della Provincia di Parma nell’ambito del Programma Provinciale per l’integrazione sociale a favore dei cittadini stranieri immigrati, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, ed approvato all’interno della programmazione sociale distrettuale 2005.
In allegato il rapporto conclusivo (531 Kb):
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rapporto_ricerca_prov_parma_light.pdf
PAVEMENT
Spianare la strada in Europa per l'applicazione dell'articolo 13 del trattato di Amsterdam. Verso un approccio globale alla lotta contro la discriminazione multipla: imparare insieme alla polizia come istituzione erogatrice di un servizio pubblico
dicembre 2000
Favorire
l’applicazione in Europa dell’ articolo 13 del Trattato di Amsterdam
attraverso l’elaborazione di raccomandazioni per la Commissione Europea
finalizzate alla promozione di misure antidiscriminatorie al fine di garantire
servizi di polizia equi e accessibili a tutti, a prescindere dall’appartenenza
etnica, di religione o credo, di genere.