La barca è piena? Domande scomode sui rifugiati. COSPE al Festival dei Popoli.

Durante la seconda guerra mondiale, in Svizzera si diffuse un modo di dire che divenne uno slogan ancora oggi in voga: “la barca è piena!”. La Svizzera, in quanto Paese non belligerante, era diventata una delle mete più ambite per coloro che cercavano un rifugio dalle persecuzioni e dal dramma del conflitto che insanguinava il resto dell’Europa.

“Das Boot ist voll” (la barca è piena) divenne in quel periodo uno slogan (e un’immagine creata da  Victor Surbek per un poster) che  rispondeva tanto alle richieste di accoglienza come alle accuse di cinismo rivolte agli svizzeri in quegli anni.

Quella della barca stracolma è una figura retorica che si ripete nel tempo, mescolandosi e ibridandosi con fatti di cronaca e con le contingenze. Ma quella della barca piena è anche un’immagine che, all’opposto, rimanda ai viaggi disperati dei migranti in fuga da qualche guerra o carestia. Un’immagine diventata drammaticamente familiare.

All’interno del focus “Looking for Neverland” insieme al Festival dei Popoli abbiamo voluto aprire un momento di riflessione e dibattito attraverso la messa in discussione del senso comune del discorso su migranti e rifugiati. La barca è davvero piena? E questa immagine non rischia di essere ambigua e fuorviante, una di quelle figure che intossicano il nostro immaginario e il nostro linguaggio? Al contrario, pare necessario mettere l’accento sulle condizioni di vita e l’esclusione che quotidianamente le persone provenienti da altri paesi  vivono nelle città e nei territori d’Italia.

Per rispondere ai sempre più frequenti episodi di attacchi violenti e crimini razzisti verso richiedenti asilo, migranti e rifugiati che si verificano nei nostri territori, Cospe presenterà il progetto, finanziato dal Programma per i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza dell’Unione Europea “Experience Crime” con cui ha sensibilizzato avvocati, magistrati e operatori di polizia.

Su questo si confronteranno  giornalisti, operatori sociali, ricercatori, documentaristi… e tutto il pubblico del Festival dei Popoli, sempre pronto ad andare oltre i luoghi comuni e far/si domande scomode.

Moderatore: Vittorio Iervese

Intervengono:
Andrea Marchesini, direttore Lai-Momo
Anna Meli, COSPE onlus
Chiara Favilli, ASGI
Raffaella Cosentino, giornalista TGR Sicilia
Rocco Rorandelli, fotografo

Evento in collaborazione con COSPE ( nell’ambito del progetto europeo “Experience Crime” , TerraProject e Multiverso Firenze. 

2016 Domenica 27 novembre, Spazio Alfieri, ore 15:00 – Ingresso libero

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