La Camera approva la risoluzione sui Difensori dei Diritti Umani!

La Commissione Esteri della Camera dei Deputati approva la risoluzione sui Difensori dei Diritti Umani che riprende le richieste di una rete di organizzazioni della società civile italiana per la protezione degli attivisti impegnati nella tutela dei diritti umani nel mondo e presentata dall’On. Marietta Tidei (PD).

“La presa di posizione del Parlamento giunge in una fase di grave acutizzazione dell’attacco ai difensori dei diritti umani nel mondo, e ad un mese dalle iniziative per ricordare Bertha Caceres, attivista indigena honduregna uccisa per essersi opposta ad un progetto di diga nella sua terra”, spiega Martone, portavoce della campagna.

La risoluzione riflette le proposte e le richieste formulate da un’ampia coalizione di oltre 20 associazioni ed organizzazioni della società civile italiana impegnate nella difesa dei diritti umani, nella tutela ambientale, per la libertà di espressione e di stampa, per il sostegno ad attivisti ed avvocati minacciati nel mondo a causa del loro lavoro.

Nell’ottobre scorso la coalizione aveva inviato una prima lettera all’allora ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, e poi organizzato il Convegno internazionale “Difendiamoli!”, ospitato alla Camera il 28 novembre 2016, cui erano stati invitati difensori dei diritti umani da ogni parte del mondo alla Camera.

COSPE, che in Afghanistan sta portando avanti un progetto e una campagna in difesa dei difensori dei diritti umani Ahram, era presente con Weeda Ahmad un’attivista che lavora da più di 10 anni nell’ambito della giustizia transitoria, documentando crimini di guerra in Afghanistan e facendo lavoro di sensibilizzazione tra i familiari delle vittime in tutto il Paese.  Nel 2007 ha fondato la Social Association of Afghan Justice Seekers (SAAJS)  con l’aiuto  di attivisti afghani e familiari delle vittime.  La sua vita, come quella di tutti gli attivisti intervenuti è costantemente a rischio.

“Garantire protezione internazionale è indispensabile – dice Giorgio Menchini  presidente COSPE – non dimentichiamoci che le loro lotte sono le nostre e che i diritti vanno difesi a partire da chi li difende. Come dice lo slogan della campagna”.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è infatti quello di fare pressione sulla Farnesina affinché si doti di strumenti di protezione degli attivisti minacciati, sulla scia di quanto fatto da altri Paesi dell’Unione Europea, dando così seguito agli orientamenti della stessa Ue in materia.

In seguito, dovranno essere anche messe a punto diverse modalità di concessione di visti temporanei per coloro che sentano la necessità di lasciare momentaneamente i propri paesi.  La rete italiana, inoltre, sta lavorando per coinvolgere gli Enti locali nella creazione di “città rifugio”, che possano dare agli attivisti protezione e accoglienza temporanea.

“Adesso ci aspettiamo azioni concrete, prima fra tutte l’attuazione degli orientamenti UE in maniera trasparente, attraverso l’elaborazione e la pubblicazione di linee guida per il personale diplomatico italiano, al fine di permettere un monitoraggio del loro lavoro e agli attivisti minacciati di essere informati delle possibilità di sostegno”, prosegue Martone.

“Chiediamo che l’Italia che presiederà il prossimo anno l’OCSE, organismo che ha delle linee guida eccellenti sui difensori dei diritti umani, metta la questione dei difensori dei diritti umani al centro dell’agenda politica internazionale”, conclude.

 

La coalizione italiana sui difensori dei diritti umani è composta e sostenuta da: AIDOS, Amnesty International, Associazione Antigone, Centro di Ateneo per i Diritti Umani, Università  di Padova,  Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili, AOI, ARCI, ARCS, Associazione Articolo 21, CGIL , Comitato Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, COSPE, Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco, Giuristi Democratici, Greenpeace Italia, Legambiente, Libera. Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Non c’è Pace senza Giustizia, Operazione Colomba, Radicali Italiani, Rete per la Pace, Terra Nuova, Peace Brigades International – Italia, Progetto Endangered Lawyers/Avvocati Minacciati, Unione Camere Penali Italiane, Un ponte per…