- Centro Ghandi - CONCLUSO
- LA GIOSTRA
- Bridges- building bridges to second language learning - CONCLUSO
- Effective teaching and learning for minority-language children in pre-school
- Centro Interculturale Pontassieve
- CROCUS (Cross Cultural Satellite Services)
- POIS (Punto d'osservazione per l'intercultura a scuola) - CONCLUSO
- Ponte a 18 archi Scuole toscane e scuole cinesi assieme per il dialogo interculturale - CONCLUSO
- COMUNIC-EAD
Finalità
Favorire l’interculturalizzazione del sistema educativo nel suo complesso.
Rinforzare l’empowerment dei giovani di origine straniera e dei giovani di lingue e culture minoritarie nel mondo educativo formale ed informale
L’area IDIA lavora principalmente sulle tematiche dell’inclusione scolastica degli alunni di origine straniera e dell’educazione interculturale in senso lato. L’approccio dell’area è caratterizzato dall’attenzione per la non discriminazione e le pari opportunità al successo scolastico per tutti gli alunni -indipendentemente dalla loro provenienza- e della valorizzazione delle loro competenze linguistiche e culturali.
Bambini e ragazzi d’origine straniera finora non ottengono gli stessi risultati scolastici di alunni italiani -e di conseguenza hanno maggiore difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro- e che in molti casi i loro diritti non sono sufficientemente salvaguardati, cosicché il disagio fra di loro è maggiore di quello fra adolescenti italiani.
Dunque la scelta dell’approccio interculturale all’educazione è determinata da due necessità: da un lato ampliare i curricoli scolastici affinché la scuola sappia meglio valorizzare le competenze pregresse degli alunni di origine minoritaria e d’altro lato preparare tutti i giovani ad avere un ruolo positivo nell’attuale società complessa, caratterizzata da frequenti contatti con la diversità.
I beneficiari principali sono i minori di origine straniera. Gli interventi dell’area mirano a favorire lo sviluppo di opportunità e soluzioni integrate, a beneficio anche del contesto scolastico e famigliare e di conseguenza coinvolgono genitori, insegnanti, educatori, operatori socio – culturali e coetanei.
Gli ambiti di intervento oltre alla scuola, includono i servizi per l’infanzia, i centri giovanili, l’ambiente accademico in Toscana, in Emilia Romagna e in Liguria.










