Le tre sfide del cambiamento

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Le tre sfide del cambiamento

Cambiamenti climatici, aumento delle diseguaglianze sociali ed economiche, aumento delle migrazioni forzate, crescita dell’incitamento all’odio e delle discriminazioni, violazione sistematica dei diritti umani, peggioramento diffuso della condizione delle donne, crisi del modello democratico e diffusione generalizzata dei conflitti: sono questi i fronti di crisi dello scenario mondiale su cui siamo chiamati oggi ad intervenire come associazione, come società civile e come cittadini.
Negli anni, dalla nostra nascita ad oggi, abbiamo avuto l’opportunità di crescere molto in competenze, relazioni e conoscenze, lavorando in tanti territori di tanti paesi del mondo a fianco delle comunità locali, delle associazioni di donne, contadini, migranti, delle organizzazioni e delle persone che si battono in prima linea per la difesa dei diritti: e ancora adesso abbiamo una opportunità unica di essere là al loro fianco, nei mille luoghi dove le contraddizioni sono spesso più aspre ed il cambiamento prende forma. Un cambiamento che muove dal basso verso l’alto, e dalla periferia verso il centro. Ci sentiamo per questo sempre di più elemento di raccordo tra locale e globale, per sostenere le esperienze e l’azione degli attori che nei territori lottano per il cambiamento e per metterle in rete, dando voce e forza alle loro esigenze, idee e proposte. In tutti i paesi in cui siamo presenti e su tre grandi sfide che consideriamo prioritarie, insieme al tema dei diritti che le attraversa tutte. Per dare il nostro contributo, come parte di un grande movimento che cresce ogni giorno intorno a noi.

Diritti fondamentali al centro

Finalmente anche la Banca Mondiale ha scelto di non utilizzare più la dicitura “Paesi in via di sviluppo” per parlare di aree geografiche del mondo, ognuna con i propri squilibri.

COSPE lo ha abbandonato da tempo, non solo perché considera la distinzione anacronistica e stigmatizzante, ma anche perché si ritiene che si debba parlare di un solo mondo in cui il progresso sia misurato dal grado di godimento dei diritti fondamentali delle popolazioni. La cooperazione di COSPE mette al centro i diritti individuali e collettivi nella consapevolezza che qualsiasi iniziativa non solo deve essere sostenibile e portare benefici nella qualità di vita delle persone ma che per produrre un cambiamento duraturo deve contribuire a garantire il pieno godimento dei diritti fondamentali.