Noi cooperiamo così

Sostegno alla società civile

La forza di ogni cambiamento sono i cittadini e le cittadine che si mettono insieme per obiettivi comuni, per questo al centro di qualsiasi azione di cooperazione mettiamo la valorizzazione delle risorse delle società civili locali. In tutto il mondo, anche nei Paesi non democratici e in contesti socio economici particolarmente difficili, incontriamo e scegliamo di sostenere i movimenti sociali, le associazioni di base, le organizzazioni di categoria, gli attivisti e le attiviste che condividono le nostre sfide di cambiamento e quotidianamente sono in prima linea per la difesa o la conquista dei diritti fondamentali, nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo.

Scambio di esperienze e sguardo di lungo periodo

Cooperare significa scambiarsi esperienze e riflessioni nella convinzione che  dalle relazioni si riesca ad ampliare lo sguardo dal locale al globale, mettendo in connessione persone, territori e pratiche per le sfide del cambiamento. Inoltre politiche globali e sovranazionali rischiano di pregiudicare pratiche locali di cambiamento: quindi è fondamentale mantenere le due dimensioni fortemente connesse per riuscire ad incidere. Non operiamo nell’emergenza – se non a seguito di calamità naturali o conflitti che colpiscono dove stiamo già lavorando – e agiamo con uno sguardo di lungo periodo perché per noi cooperare significa elaborare insieme ai nostri partner programmi che mirino a rimuovere le ragioni strutturali di diseguaglianze, squilibri e del mancato e pieno godimento dei diritti fondamentali, e ridurre quindi anche la vulnerabilità a catastrofi e guerre, e tutto questo richiede un approccio integrato e strategie condivise. 

Diritti fondamentali al centro

Finalmente anche la Banca Mondiale ha scelto di non utilizzare più la dicitura “Paesi in via di sviluppo” per parlare di aree geografiche del mondo, ognuna con i propri squilibri. COSPE lo ha abbandonato da tempo, non solo perché considera la distinzione anacronistica e stigmatizzante, ma anche perchè si ritiene che si debba parlare di un solo mondo in cui il progresso sia misurato dal grado di godimento dei diritti fondamentali delle popolazioni. La cooperazione di COSPE mette al centro i diritti individuali e collettivi nella consapevolezza che qualsiasi iniziativa non solo deve essere sostenibile e portare benefici nella qualità di vita delle persone ma che per produrre un cambiamento duraturo deve contribuire a garantire il pieno godimento dei diritti fondamentali.